Henraux Henraux

L’Henraux S.p.A. è ancora oggi proprietaria di numerose cave di marmo bianco, venato, arabescato, statuario, bardiglio ecc. dislocate in varie località dei Comuni di Seravezza e di Stazzema. Nel Comune di Seravezza le cave più importanti sono quelle situate nel Monte Altissimo, acquistato nel 1820 da Marco Borrini, che le riattivò e le gestì con grande successo associandosi a Jean Alexandre Henraux.

Sono le cave del gruppo Polla (Mossa, Piastra, Vincarella), quelle più alte denominate Fitta, Macchietta e Tacca Bianca, famose per gli statuari e quelle del gruppo Cervaiole da cui si estrae ancora oggi un pregiato marmo arabescato.

Nella valle del Giardino, che ha principio a Ruosina, sono ubicate le omonime cave del Giardino.
Numerose le cave di marmi bianchi e venati dell’Henraux si trovano nella valle di Arni in Comune di Stazzema, come quella del Carpinaccio, quelle situate in località Tre Fiumi, quella di Colle di Capo, le cave della Piastraccia, quelle delle Gobbie e quelle di Monte Freddone sopra Campanice.

A Montalto, nei pressi di Retignano, la cava delle Mesette forniva un marmo molto apprezzato, specialmente all’estero, il “bardiglio fiorito”. Sempre in Comune di Stazzema l’Henraux coltivava le cave di “breccia violetta” del Rondone nel canale delle Mulina e un’altra a Cardoso.