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Presentazione

Le opere del Maestro Manganelli all'aereoporto di Pisa, foto di Veronica Gaido
L’iniziativa “Volarearte”, che si inaugura il giorno 25 maggio 2011 presso l’aereoporto G. Galilei di Pisa, è di fatto la prima manifestazione ufficialmente organizzata dalla Fondazione Henraux, costituitasi recentemente e di cui fanno parte l’Henraux spa di Querceta, azienda leader nel settore lapideo fondata nel 1821, la Provincia di Lucca, i Comuni di Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi.

Il Presidente Paolo Carli è particolarmente soddisfatto di poter dare avvio all’attività della Fondazione con una iniziativa culturale di così alto livello, realizzata in collaborazione con Società Aereoporto Toscano (SAT), e che in linea con le finalità statutarie volte alla valorizzazione e allo sviluppo del marmo apuo-versiliese, della sua lunga tradizione di arte e di mestiere, presenta al pubblico internazionale, in arrivo e in partenza tutti i giorni nell’aereoporto pisano, una serie di  sculture del maestro Giovanni Maria Manganelli, realizzate appositamente nell’atelier dell’Henraux a Querceta.

Lo scultore Giovanni Maria Manganelli si è da tempo affermato per le sue opere di straordinario impatto visivo, la cui funzione civile è testimoniata dai luoghi che le accolgono in Italia e all’estero: grandi spazi aperti, parchi ed edifici pubblici e privati, fontane, piazze, snodi viari, aziende.

Il nucleo ispirativo di Manganelli, oltre alla figura femminile, risiede nell’osservazione del mondo animale, nell’armonia e bellezza delle forme delle creature che popolano i mari e i fiumi del pianeta ad ogni latitudine: delfini, balene, ippopotami, coccodrilli, che nella visione dell’artista sembrano emergere dall’acqua evocando con efficacia il movimento e la dinamica dei loro gesti e comportamenti.

Manganelli, “scultore dell’acqua” come lo ha definito Vittorio Sgarbi, mostra una commovente vicinanza al mondo animale, di cui con profonda sensibilità indica a noi contemporanei l’innocenza violata e l’incerto destino.

Accompagnano l’esposizione una serie di splendide immagini, dovute all’obiettivo di Giovanni Umicini, che ben rappresentano la realtà produttiva delle cave Henraux sul Monte Altissimo, la montagna di Michelangelo, già coltivate dai Medici e note in tutto il mondo per i loro marmi arabescati e per i pregiatissimi statuari