Polo culturale Polo culturale

Il polo culturale

L’Atelier di scultura

La Fondazione Henraux e il progetto di massima per la costituzione di un museo d’impresa sono stati presentati al pubblico per la prima volta nel gennaio 2006, con l’ausilio della pubblicazione “Henraux dal 1821: progetto e materiali per un museo d’impresa”, presso la sede della Fondazione Ragghianti in San Micheletto a Lucca.

Inizialmente l’idea guida riguardava innanzi tutto il passato storico dell’azienda, assegnando particolare riguardo all’archivio e allo spazio museale, dove sarebbe stata esposta in forma permanente la collezione di scultura dell’Henraux. Nel corso di quello stesso anno 2006 maturava una più approfondita riflessione che portava alla formulazione di un nuovo progetto che aveva come punto centrale il laboratorio di scultura.

Il progetto, opportunamente rivisitato e modificato dagli architetti Craig. G. Copeland, Gilberto Bedini ed Enrico Carli, era pubblicato nel secondo volume che conservava il titolo del precedente. Due importanti modifiche erano intervenute nella progettazione:

  • L’Atelier del marmo, assieme ad una Piazza centrale, andava ad affiancarsi e in una certa misura a sostituirsi al museo e all’archivio quale “cuore” della Fondazione;
  • Era previsto uno sviluppo in più fasi, con il recupero di più edifici esistenti, mantendendo il carattere architettonico delle strutture storiche in legno e mattoni.


Orientando il progetto verso l’Atelier del marmo, la Fondazione Henraux precisava la propria strategia scegliendo di avvicinarsi agli architetti e agli scultori contemporanei che lavorano con il marmo. L’Atelier, frequentato da architetti, designer, artisti e artigiani, sarà in grado di assicurare una continuità, con criteri moderni, dell’importante esperienza di Cidonio.

Esposizioni ed eventi culturali

L’atelier del marmo e della scultura costituisce dunque il centro nevralgico della Fondazione. E’ qui che scultori, architetti e designer potranno sperimentare le diverse tecniche di lavorazione e impiego del marmo. L’obbiettivo sostanzialmente è quello di fare dell’atelier un luogo di ritrovo di scultori e di artigiani, di creare un vero e proprio polo culturale, dove realizzare – secondo quanto affermava nel suo intervento introduttivo al secondo volume il Presidente Paolo Carli – “…quella che qualcuno ha definito ‘l’università del marmo’ come sintesi dei saperi degli operai, dei tecnici e degli artisti”. 

Lo spazio fisico dell’Atelier verrà ricavato nel grande atrio della “Vecchia Segheria”, con il tetto formato da lucernari filtrati per una corretta illuminazione. Una parte della segheria, di più recente edificazione, sarà demolita per far posto a una piazza polifunzionale, delimitata da tre edifici principali: la Vecchia segheria, la Palazzina e la Vecchia officina. La piazza offrirà una bella visuale sul piazzale dell’Henraux in direzione della stazione ferroviaria e di Querceta e consentirà di ospitare diverse iniziative culturali nel corso dell’anno: mostre temporanee di scultura, seminari e simposi, concerti ecc.

La Vecchia segheria sarà suddivisa in due aree: una zona dedicata alla galleria con gli uffici amministrativi, ed un’altra riservata al laboratorio di scultura.
La Vecchia officina è destinata a divenire una sala multifunzionale del Centro per le Arti riservata alle riunioni e alle mostre. Si tratta di uno spazio molto ampio e singolare per la sua architettura, che si presta allo svolgimento di molteplici attività: presentazioni, conferenze, attività didattiche.

La Palazzina verrà restaurata e riconfigurata parzialmente all’interno per ospitare la collezione permanente di scultura, nonché l’archivio storico e la biblioteca specializzata nel settore del marmo.

Le strutture della Fondazione comprenderanno anche un fabbricato a forma di “L” situato all’angolo orientale del complesso, affiancato da due giardini, che potrebbe essere utilizzato come caffè-bar e mensa-ristorante a disposizione degli artisti e dei visitatori.

Centro studi del marmo

Consapevoli dei vantaggi che la conoscenza sul campo può trasmettere a figure professionali già formate ed in formazione, ci siamo sempre dimostrati disponibili ad ospitare presso la nostra sede seminari e/o master.

Solo per citarne alcuni, nel 2008 Henraux ha collaborato con Verona Fiere alla realizzazione del seminario “Designing with Natural Stone 2008:  An International Architectural Conference on Natural Stone Materials from Quarry to Installation” (Progettando con la Pietra Naturale 2008: conferenza internazionale degli Architetti sull’utilizzo della pietra naturale, dalla cava all’istallazione) che ha portato presso le strutture della Henraux 35 architetti provenienti da tutto il mondo e che per 2 giorni si sono confrontati con ingegneri, architetti e tecnici della Henraux. Un’iniziativa di notevole valore che ben rappresenta i disegni e le volontà della nostra azienda, l’obbiettivo di creare a Querceta un polo culturale di interesse internazionale dove possano interagire professionalità, alta tecnologia, creatività e solida tradizione artigiana.
 
Presso la nostra sede si sono svolte per 3 anni alcune lezioni del Master "Progettazione contemporanea con la pietra" organizzato dalla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Tali lezioni hanno avuto luogo presso le nostre aule, presso i laboratori e/o reparti di lavorazione e presso la nostra cava delle Cervaiole. Alcuni studenti hanno inoltre svolto la parte pratica del loro master con lunghi periodi di stage in Henraux a contatto con il nostro ufficio tecnico e l’ufficio commerciale.

La Società Henraux e il Centro di Geotecnologie di San Giovanni Valdarno hanno dato vita ad un nuovo centro didattico universitario, con sede nelle strutture Henraux della cava delle Cervaiole (in Comune di Seravezza), rivolto alla formazione dei geologi, alla ricerca e alla progettazione nel campo delle scienze della terra. Il centro, già operativo nel 2011, è stato intitolato al prof. Gaetano Giglia, docente universitario recentemente scomparso, che aveva iniziato la sua attività di geologo lavorando per la Società Henraux. Patrocinato dal Parco regionale delle Alpi Apuane, il centro didattico consentirà ai geologi di utilizzare, nell’ambito delle scienze sulla terra, il prezioso patrimonio naturale delle Apuane, di formarsi e partecipare a significative esperienze di raccolta dati, grazie alle moderne tecnologie messe a disposizione dal Centro di Geotecnologie.

I costi per la ristrutturazione dell’edificio che ospita il centro didattico, e per l’arredamento, sono stati sostenuti dall’Henraux, proprietaria dello stabile.