La Fondazione Henraux La Fondazione Henraux

Origine e scopi

Quando Paolo Carli ha assunto la presidenza dell’Henraux, nel 2003, era consapevole delle responsabilità che si accollava non soltanto nei confronti dell’azienda, , ma anche e soprattutto nei confronti di un territorio e di un tessuto sociale e produttivo che da quasi due secoli aveva stabilito nell’Henraux, la “Ditta” per eccellenza, un essenziale riferimento a livello occupazionale, imprenditoriale, tecnologico. Ma provava anche orgoglio per questa grande, bellissima azienda che aveva conquistato notorietà all’estero con i suoi marmi e le importanti opere realizzate, che aveva contribuito a far conoscere ed apprezzare quel made in Italy che ancora oggi, nell’era dei mercati globalizzati, è indice di professionalità e qualità. Andava scoprendo quanto fosse importante nel mondo della globalizzazione l’impegno imprenditoriale rivolto all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione di nuovi materiali, all’incremento quantitativo e qualitativo della produzione, ma allo stesso tempo intuiva quale rilevanza potesse assumere la cultura, la tradizione, l’esperienza, la memoria storica che un’azienda come l’Henraux ha acquisito in una lenta stratificazione di lavoro,  di impegno, di creatività, attingendo alla capacità dei propri amministratori e tecnici, delle maestranze e degli artigiani che da due secoli hanno un rapporto intenso, esclusivo e affettivo con le cave, con il marmo, con i laboratori, con la bellezza che qui viene prodotta e diffusa in ogni angolo della Terra.

Si andava così sviluppando una nuova visione sul ruolo, le potenzialità e le prospettive dell’Henraux nell’industria lapidea. Poco a poco si delineava la possibilità di realizzare all’Henraux un centro per la formazione di tecnici ad alto livello, di architetti, di designers, di scultori, una scuola di specializzazione per artigiani, un vero e proprio polo culturale, una “università dei saperi” e delle esperienze di cui sono depositari gli architetti, gli artisti, gli artigiani, i geologi, i tecnici e gli stessi imprenditori; dove imparare e sperimentare sul campo, dove accedere alle tecnologie più sofisticate e stabilire relazioni con le tendenze artistiche e culturali più avanzate a livello internazionale.

Si faceva strada l’idea di costituire una Fondazione, la “Fondazione Henraux per la valorizzazione e lo sviluppo del marmo apuo-versiliese”, che assumesse il compito di gestire con l’apporto degli enti locali e delle istituzioni più rappresentative il difficile percorso per una rinascita complessiva dell’industria lapidea su un piano più alto, per recuperare e rilanciare la grande cultura e la millenaria tradizione del marmo anche attraverso la costituzione di un museo d’impresa, l’attivazione di un atelier di scultura, mediante iniziative culturali e artistiche capaci di coinvolgere  le comunità locali, la collettività dell’intero comprensorio.

La Fondazione Henraux si è formalmente costituita il 15 aprile 2011. Ne fanno parte, oltre all’azienda promotrice, quali soci fondatori la Provincia di Lucca e i Comuni di Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi.