Archivio Henraux Archivio Henraux

Il progetto

Visualizza
Ricerca fra i documenti dellŽarchivio
L’archivio storico della Henraux S.p.A. che la Soprintendenza Archivistica di Firenze ha sottoposto a notifica per la sua importanza, documenta le vicende della Società fin dalla sua prima costituzione il 12 giugno 1821. L’ormai quasi bicentenaria storia della Henraux può essere ricostruita nelle sue complesse vicende attraverso le carte conservate nell’Archivio Storico Patrimoniale. Per questo tale documentazione rappresenta una testimonianza avente valore di civiltà, anche perché l’azienda ha sempre rappresentato il centro propulsore a livello economico, tecnologico, sociale e culturale della Comunità di Seravezza e dell’intero comprensorio Versiliese.

L’Archivio è ubicato nella “Vecchia Palazzina”, antica sede degli uffici della Società Henraux, edificata alla fine dell’Ottocento. I documenti, già sottoposti a inventariazione automatizzata grazie a un intervento concordato con la provincia di Lucca, sono alloggiati in un armadio a cassetti scorrevoli, per lo più entro cartelle sospese. I pezzi d’archivio inventariati sono 530 e fanno parte delle seguenti serie archivistiche:
 
  • Libri sociali e documenti di corredo
  • Statuti e documenti di corredo
  • Convenzioni e contratti e documenti di corredo
  • Atti privati e documenti di corredo
  • Atti di successione e documenti di corredo
  • Atti miscellanei 
  • Rubriche degli atti
  • Carteggio con gli artisti e documenti di corredo


La documentazione relativa alle serie “Statuti”, “Contratti e convenzioni e documenti di corredo”,  “Atti privati”, “Atti miscellanei” ha subito due interventi di riordino:

1) il primo negli anni Sessanta, ad opera della Sig.ra Di Cosmo, che ha riunito i documenti in fascicoli, dividendoli per oggetto;
2) il secondo negli anni Ottanta, ad opera del segretario Lelio Salvatori, che ha suddiviso la documentazione relativa ai contratti e alle convenzioni in base ai toponimi e ha individuato una sezione per gli atti diversi (riconducibili alla serie "Atti miscellanei"), una per gli atti relativi alla successione, una per gli atti privati della famiglia Sancholle Henraux, una per gli atti relativi ai depositi esterni (riconducibili alla serie "Contratti e convenzioni e documenti di corredo").
Di questo secondo ordinamento è stato redatto un inventario sommario.
Sono rimasti fuori dalla presente fase di riordino e inventariazione soltanto un centinaio di pezzi ancora da analizzare, ma che da un sommario esame risultano essere relativi a procedimenti giudiziari che hanno coinvolto l’azienda e allo scioglimento della “Società del Monte Altissimo”, e che pertanto andranno a integrare le documentazioni archivistiche pertinenti.

Studi e ricerche

L’archivio storico patrimoniale Henraux costituisce uno strumento fondamentale per l’indagine storica relativa alle vicende economico-sociali e imprenditoriali della Versilia legate all’industria del marmo. L’azienda, fin dalla sua prima forma associativa tra i fondatori Borrini e Henraux, è stata il motore della nascente economia connessa all’estrazione e alla lavorazione del marmo. E’ sempre stata all’avanguardia per le innovazione tecnologiche, per la capacità imprenditoriale che ha determinato il suo successo e la sua affermazione in ambito internazionale, per la sensibilità dei suoi amministratori che nella lunga storia aziendale hanno dimostrato attenzione ai bisogni della Comunità, come attestano le istituzioni create e finanziate come l’asilo Delatre a Seravezza, l’asilo Cidonio ad Azzano, la scuola di Belle Arti che funzionò a Seravezza per circa sessant’anni (1869 – 1919) formando eccellenti scultori e apprezzati artigiani. L’Henraux, tra le prime aziende in Italia, agli inizi del Novecento iscriveva i suoi operai alla Cassa Pensioni, li assicurava contro gli infortuni, organizzava centri di pronto soccorso alle cave. L’Henraux nell’immaginario collettivo della Versilia è sempre stata “La Ditta”, ovvero l’azienda per eccellenza, dove il pane era sicuro e dove erano garantiti le migliori condizioni di vita e il rispetto dei contratti di lavoro.
L’archivio patrimoniale Henraux è stato oggetto negli ultimi trent’anni di studi approfonditi, che se ancora non hanno esaurito l’ampio campo di indagine offerto dalla ricca documentazione, rappresentano tuttavia importanti contributi alla conoscenza della storia locale. Ricordiamo in particolare il libro di Danilo Orlandi, “La Versilia nel Risorgimento”, Roma 1976, quello di Fabrizio Federigi, “Meraviglie versiliesi dell’Ottocento”, Massarosa 1981.           
Attualmente, nell’ambito delle attività della Fondazione Henraux e per esigenze connesse alla verifica della natura e consistenza delle vaste proprietà dell’azienda, l’archivio è sistematicamente esplorato e i risultati saranno oggetto di specifica pubblicazione.
Nei progetti della Fondazione rientra anche la costituzione di una biblioteca specializzata nel settore del marmo, sia per quanto concerne argomenti di carattere storico, economico e sociale, sia per quanto riguarda aspetti geologici, tecnologici e merceologici. La biblioteca sarà ospitata insieme all’archivio storico, opportunamente ricollocato in apposite scaffalature secondo criteri razionali per la conservazione e la consultazione, nella Palazzina sede della Fondazione Henraux.

Accesso e consultazione

L’archivio storico patrimoniale Henraux è aperto alla consultazione di studiosi e ricercatori due pomeriggi alla settimana, nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 15,00 alle ore 18,00, previo appuntamento con la segreteria della Fondazione Henraux (tel. 0584 – 761217, sig.ra Manuela Della Ducata).